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Sai che dall’80% al 90% della popolazione adulta sperimenta mal di schiena nella propria vita?

Dall’80% al 95% delle persone che soffrono di mal di schiena non hanno una causa patologica o anatomica per il loro dolore. Che ci creda o no, questa è un’ottima notizia! Anche se il tuo dolore è reale e non è divertente, sappiamo che la maggior parte del mal di schiena non è causata da patologie gravi.

Il mal di schiena può essere trattato attraverso una gestione conservativa, questo vuol dire che il fisioterapista può aiutarti a trovare soluzioni efficaci al tuo problema.

Sfortunatamente, gli studi hanno dimostrato che molte persone con dolore lombare non ottengono i trattamenti adeguati. 

Gli esami strumentali sono davvero necessari?

Andare in ospedale per fare una radiografia o una risonanza magnetica non ti aiuterà necessariamente a scoprire la causa del tuo mal di schiena. Tuttavia, potrebbe aiutarti se hai avuto una caduta significativa, un incidente o sintomi insoliti alle gambe o al bacino. L’imaging infatti è consigliato solo a persone con problemi neurologici gravi o progressivi, per escludere eventuali problemi come tumori, infezioni o fratture.

Come mai? Perché i ricercatori hanno scoperto che ci sono poche prove della relazione tra il dolore e i risultati dell’imaging.

In poche parole, avere un’ernia non significa dolore: diversi studi evidenziano come tante persone abbiano ernie e non manifestino mai dolore nella vita e, viceversa, molte persone con mal di schiena non presentano ernie del disco o degenerazioni discali.

Devo prendere i farmaci?

Spesso la soluzione al mal di schiena è intesa con la semplice risoluzione del dolore, in genere permessa dai farmaci. Perciò la persona continua a muoversi come prima del mal di schiena, e sempre peggio in seguito alle conseguenze che porta il mal di schiena, tutto questo senza rendersene conto, e a mantenere lo stesso stile di vita. 

I farmaci non sono “cattivi” purché siano utilizzati per un breve periodo. Devi sapere che gli antidolorifici non sono una pillola magica. Esistono per supportare il tuo programma di riabilitazione, diminuendo il dolore per consentirti di continuare a muoverti e migliorare i tempi di recupero. Molte ricerche suggeriscono che i farmaci dovrebbero essere usati solo per un breve periodo, poiché non ci sono benefici dopo sei settimane, e l’elenco degli effetti collaterali è invece molto lungo. Se ritieni di aver assunto antidolorifici per tanto tempo e stai ancora avvertendo dolore, prova a rivedere i tuoi farmaci con il tuo medico e considera di ottenere una valutazione con un fisioterapista per cercare altre soluzioni più efficaci.

Il nostro corpo ha grande capacità di adattamento e quando un dolore compare significa che ci siamo giocati tutti i bonus, ci sta chiedendo di occuparci di lui, sicuramente non imbottendoci di farmaci e tornando alla vita di prima. Questo significa non ascoltarlo e non averne rispetto.

Capiamo che ci sono molti miti sul dolore lombare che possono confonderti. 

Allora, quali sono i miti dietro il mal di schiena?

  • Le manipolazioni spinali rimetteranno la schiena a posto.
    È una tecnica che utilizziamo nella nostra pratica, ma molti studi dimostrano che i suoi benefici non durano a lungo termine e quindi non sono la soluzione migliore per curare il mal di schiena.
  • Il mal di schiena è sempre causato da infiammazione, degenerazione della colonna vertebrale o ernia del disco.
    Molti studi hanno dimostrato che le persone con degenerazione della colonna vertebrale o ernia del disco non provano necessariamente dolore.
  • Il riposo è il miglior trattamento per il mal di schiena.
    Il nostro corpo ha bisogno di muoversi ed è importante mettersi in movimento il prima possibile. Noi possiamo aiutarti a capire come farlo in modo sicuro e con meno dolore.
  • La mia schiena è fuori posto.
    La verità è che la tua colonna vertebrale è tenuta insieme da tendini, muscoli, legamenti e altri tessuti che la circondano ed è incredibilmente forte e flessibile. Studi scientifici dimostrano che i dischi, le ossa e le articolazioni non vanno fuori posto semplicemente piegandosi in avanti o ruotando.
  • La chirurgia risolverà il problema.
    Anche in questo caso solo una piccola percentuale di pazienti con mal di schiena necessita di un intervento chirurgico. Era un trattamento comune, ma dopo un’attenta considerazione e ricerca, i medici si sono resi conto che non è l’opzione migliore per i pazienti che soffrono di mal di schiena.

Il mal di schiena potrebbe essere solo un sovraccarico o una permanente alterazione dello stato di salute (ernia del disco), nella realtà non ci cambia molto, il percorso per star meglio sarà sempre portare il corpo a muoversi nel modo migliore.

Perciò avere mal di schiena dovrebbe essere vista come la possibilità per iniziare a conoscere il proprio corpo, capire come usarlo al meglio e magari scoprire che muoversi nel modo giusto potrebbe piacere, spesso i pazienti durante il percorso di riabilitazione ci raccontano di ascoltare e scoprire il corpo come mai prima, perché effettivamente chi ce lo insegna?! Nessuno. 

Cosa possiamo fare da Physio21 per aiutarti con il tuo mal di schiena?

Non ci limiteremo a valutare la tua schiena, ma tutto il tuo corpo per comprendere come gli elementi che influiscono sul dolore siano collegati tra loro: il sonno, la dieta, il livello di stress, il lavoro o le attività fisiche. 

Sappiamo che ognuno è diverso, quindi dobbiamo capire come il tuo mal di schiena stia influenzando la tua vita, ascoltando la tua storia.

Ci prendiamo cura dei pazienti e attraverso la fisioterapia e la rieducazione posturale, per ridare al corpo stabilità, elasticità e controllo. Creiamo un programma di movimento che si adatta alle tue esigenze e alla tua situazione specifica, per assicurarci di darti una soluzione sostenibile per la tua condizione. Vogliamo supportarti e vogliamo che tu migliori, quindi lavoriamo con te per creare un piano di gestione che ti aiuti a lungo termine.

Queste sono le caratteristiche fondamentali per prevenire e gestire al meglio il mal di schiena.
Ai nostri pazienti chiediamo di portare con sé fiducia, pazienza, costanza e voglia di rimettersi in gioco.